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MARCO PARUSSO: LA SUA ANNATA 2019

WINE CONFIDENTIAL

a cura di Sara Grosso

MARCO PARUSSO: LA SUA ANNATA 2019

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Marco Parusso, noto per la produzione di vini di alta qualità nella regione italiana del Barolo e per il suo impegno nella produzione di vini che esprimono il terroir unico della regione, anche per questa annata non si smentisce.

Durante un pranzo, tenutosi a Milano, ci ha raccontato la sua storia, che nasce da una famiglia di agricoltori che diventava una famiglia vignaiola, continuando a far tesoro dei valori trasmessi sin da bambino.

Suo papà, Armando, comincia nel 1971 ad imbottigliare vino e presenta la prima bottiglia di Barolo Parusso. Nel 1986, Marco termina gli studi alla scuola enologica di Alba e inizia a lavorare a fianco del padre Armando.

Da lì, spinto dallo spirito rivoluzionario, comincia a sperimentare e produrre vini di altissima qualità, ottenendo riconoscimenti per le sue tecniche di vinificazione tradizionali e innovative. Marco vuole mettersi in gioco con un obiettivo: l’eccellenza.

Oggi l’azienda Parusso conta 28 ettari con una produzione annua di 150.000 bottiglie, di cui 55.000 sono di Barolo, il resto della produzione si divide in Dolcetto, Barbera, Langhe Nebbiolo e Langhe bianco. Marco, gestisce i lavori in cantina utilizzando tecnologia d’avanguardia e i lavori nei vigneti, la sorella Tiziana gestisce l’ufficio e la parte amministrativa.

L’attento lavoro di Marco, produce vini che combinano struttura e finezza con notevole equilibrio ed eleganza, dando vita a vini meravigliosi, freschi e fruttati che possono essere gustati nella loro giovinezza ma sono anche in grado di evolvere e sviluppare una maggiore complessità nel corso degli anni.

Perchè per lui “il Nebbiolo è un purosangue, o vince lui, o vinci tu. Se vuoi ottenere l’eleganza, deve essere domato”.

Parlando della vendemmia 2019, in vigna è iniziata lentamente a causa della stagione invernale che si protrae fino a febbraio.

La primavera è iniziata in ritardo ed è stata caratterizzata da basse temperature e piogge abbondanti. Il clima variabile con temperature medie miti è proseguito per tutto il mese di maggio, confermando un ritardo di circa due settimane rispetto ai ritmi di crescita che si erano registrati negli anni precedenti.

L’aumento della temperatura nel mese di giugno combinato con l’apporto di acqua nel terreno ha creato le condizioni perfette per una rapida crescita delle piante. Il periodo più caldo della stagione estiva si è registrato tra l’ultima settimana di giugno e la prima di luglio.

La vendemmia è iniziata intorno alla metà di settembre. Le uve Nebbiolo sono state raccolte nella seconda metà di ottobre.

Si può affermare che la 2019 è stata un’annata tradizionale, con una produzione di alta qualità, che si riscontra appieno nei vini di Marco, che anche quest’anno hanno ottenuto numerosi riconoscimenti.

Dal prestigioso vitigno Nebbiolo viene prodotto un Langhe Nebbiolo ËL SARTÙ, un Barolo classico chiamato PERARMANDO e 3 cru di Barolo: BUSSIA, MOSCONI e MARIONDINO di cui parliamo di seguito.

 

Barolo Mariondino

Selezione di uve Nebbiolo della MGA Mariondino, nel comune di Castiglione Falletto. Suoli di arenaria marnosa e sabbia. Il Barolo 2019 Mariondino, l’etichetta arancione, è brillante con sentori di buccia di mandarino, note di cannella e tannini fini.

Questo vino si è aggiudicato 94 punti James Suckling, 95 punti Robert Parker, 95 punti  Larsson, 94 punti Vinous Antonio Galloni

 

Barolo Mosconi

Selezione di uve Nebbiolo di MGA Mosconi, nel comune di Monforte D’Alba. Suoli marnosi con tufo bianco. Il Barolo Mosconi 2019, l’etichetta marrone, è ricco, corposo con note di cioccolato fondente, di caffè e bouquet di sottobosco.

Questo vino si è aggiudicato 94 punti James Suckling, 96 punti Robert Parker, 94 punti  Larsson, 94+ punti Vinous Antonio Galloni

 

Barolo Bussia

Selezione di uve Nebbiolo della MGA Bussia, nel comune di Monforte D’Alba. Due vigneti, il vigneto Rocche e il vigneto Munie (entrambi caratterizzati da suoli di arenaria con marne bianche e strisce sabbiose) si fondono in perfetta armonia. L’etichetta nera, sempre estremamente fine, mostra fiori delicati, liquirizia, agrumi ed erbe mediterranee.

Questo vino si è aggiudicato 94 punti James Suckling, 95 punti Robert Parker, 96 punti  Larsson, 95 punti Vinous Antonio Galloni.

 

 

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